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Da dove vengono i nomi delle malattie

Quando si parla di malattie si entra in un campo decisamente particolare da un punto di vista dell’etimologia. Da dove vengono i nomi delle malattie e perché sono chiamate in un certo modo?

In linea di massima il nome di una malattia o di una problematica di salute si riferisce alla zona del corpo colpita e talvolta si usa, per comodità, un nome “abbreviato” rispetto a quello ufficiale. Ad esempio, con il termine emorroidi ci si riferisce solitamente ad una problematica che porta all’infiammazione delle strutture vascolari del canale anale (le vere emorroidi). La malattia in sé si chiama malattia emorroidaria e, come si può ben capire, il nome deriva proprio dalla zona del corpo interessata.

La parola “ernia” potrebbe derivare dal latino e con il termine di si riferisce alle “budella”. La parola potrebbe essere legata anche al greco “haereo”, che significa non aderente, in virtù del fatto che una zona del corpo smette di aderire e scivola fuori dal suo luogo naturale.

Oltre che da parole latine e greche, alcune malattie prendono il nome da degli acronimi. E’ il caso dell’AIDS, le cui quattro lettere sono le iniziali di Acquired Immune Deficiency Syndrome, e dell’HIV, acronimo di Human Immunodeficiency Virus.

Una delle condizioni più comuni del corpo umano è l’herpes, nelle sue varie formi, da quello “labialis” fino alla variante “zostér”. La parola “herpes” deriva dal greco strisciare, tant’è che la parola “herpeton” significa cosa strisciante e indica il serpente. La parola “zostér”, invece, significa cintura. Un altro nome comune per questa malattia è “fuoco di Sant’Antonio”, dicitura quanto mai appropriata per una condizione che porta a forti bruciori nelle zone colpite, un po’ come se si stesse andando a fuoco. Poiché si dice che Sant’Antonio combatté contro il Diavolo e da esso ricevette il fuoco, oggi il termine è usato per indicare (anche in maniera abbastanza generica) delle malattie che portano a forti bruciori (tra cui l’herpes zostér è una delle peggiori).

Chiudiamo con la candida vaginalis, una malattia che colpisce le donne e che porta ad avere delle perdite vaginali bianche. La parola “candida” deriva dal latino e significa “bianco brillante”, mentre “vaginalis” si riferisce ovviamente alla zona del corpo interessata dalla malattia.