Rhapsodoi Ita

Le meravigliose macchine in legno dell’antichità

Le Macchine in Legno dei Greci

Le Meravigliose Macchine in Legno dei Greci

L’automa viene definito come una macchina capace di agire in piena autonomia. Questo termine deriva dal greco antico ατόματος, automatos, che significa “colui che opera secondo la sua volontà”.
Nel mondo della Magna Grecia, gli automi erano usati per scopi religiosi, per dimostrare la validità dei principi scientifici e per tanto altro. Le principali macchine in legno, che oggi associamo normalmente a scopi industriali, come le macchine legno per la lavorazione venivano realizzate per scopi bellici, una di queste, per esempio è la catapulta.

Considerata la grande disponibilità di risorse, di solito questa macchina veniva costruita ed assemblata direttamente nel luogo in cui doveva essere costruita, in quanto capitava che fosse sprovvista di ruote che potessero assicurare un’agevole spostamento.

Si tratta di una macchina da assedio dotata di un braccio per tirare con trazione curva enormi pietre molto pesanti, ma anche frecce, proiettili in metallo o dardi.
Il termine catapulta, infatti, deriva dal greco e, tradotto letteralmente, significa “attraverso lo scudo“.
Il pelta era un piccolo scudo in legno e cuoio. Le catapulte più usate dagli eserciti greci e romani erano le baliste, la cui potenza e gittata nel tempo venne sempre più perfezionata. Solo nel periodo medievale tali macchine non furono più costruite, perché furono sostituite da prima dal trabucco, un’arma meno efficace delle baliste a torsione e poi dai cannoni, quanto venne scoperta la polvere da sparo.
Altra macchina in legno bellica che veniva usata per il lancio di oggetti era l’onagro. A volte provvisto di ruote, questo strumento di guerra disponeva di un telaio e nella sua parte centrale vi era un fascio di materiale elastico che consentiva il movimento del braccio (costituito da un palo) contenente il proiettile da lanciare.

Molto probabilmente, l’onagro era uno strumento di piccole dimensioni, usato sia all’interno di fortificazioni che di imbarcazioni da guerra. Tra le “celebri” macchine in legno non poteva mancare il cavallo di Troia. Si tratta di una macchina di guerra che venne utilizzata dai greci per prendere d’assalto la città di Troia. Secondo la leggenda, i greci dopo un periodo molto lungo di inutili guerre, facendo finta di ritirarsi dalla città di Troia, su idea di Ulisse si nascosero all’interno del cavallo in legno lasciato dinanzi in una spiaggia. I troiani introdussero il cavallo all’interno delle proprie mura, in quanto pensavano che fosse un dono lasciato dai nemici che ritiravano le loro truppe. Durante la notte, i greci uscirono dal loro cavallo di legno e distrussero ogni cosa, dando alle fiamme la città di Troia.