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Le parole della cucina

15 termini di area culinaria e relativa etimologia greco/latina

L’universo culinario si compone di una miriade di termini che ciascuno utilizza abitualmente; affinché ne venga fatto un uso corretto, comunque, può essere molto utile conoscerne l’etimologia.

Gli esempi da cui trarre spunto sono davvero numerosi. La parola più comune corrisponde a cucina: quest’ultima trova la propria origine nel verbo latino coquere, il quale a sua volta ha condotto al sostantivo coquina; entrando nel dettaglio, è possibile citare il vocabolo formaggio, derivante dal greco phormos, nonché il recipiente nel quale il latte veniva abitualmente lasciato coagulare; rimanendo in tema alimentare, emerge lasagna, la cui origine è ricollocabile nel termine latino lasanum, che originariamente simboleggiava un recipiente di terraccotta. Solo in seguito il medesimo termine avrebbe esteso il proprio significato alla pasta sfoglia.

Proseguendo nell’analisi, può essere utile dedicare un po’ di spazio a merenda, il cui significato latino equivale a meritato: non a caso la merenda nacque come un’occasione di ristoro per i lavoratori; un termine particolarmente interessante si risolve in mortadella, corrispondente del termine latino mortatus, ossia condito con mirto. Nell’antichità infatti era buona abitudine condire tutti i salumi con mirto, un ottimo surrogato del pepe, all’epoca ancora sconosciuto; alcune parole rispecchiano semplicemente l’immagine di ciò che rappresentano: un esempio di tale affermazione si risolve in polpo, derivante dal greco polypous, nonché dotato di molti piedi.

Altri vocaboli apparentemente ovvi hanno invece un’origine diversa dall’uso che ne viene fatto attualmente, come avviene per salsa: tale vocabolo, infatti, trova la propria etimologia dal greco salsus, cioè salato; un discorso analogo vale per salsiccia, nata dall’incontro fra le parole latine insicia e salsa, letteralmente tradotte come carne tagliata e salato; approfondendo ulteriormente, all’insieme va ad aggiungersi tortellino, derivante dalla parola latina tortula, il cui significato equivale a pane piatto: l’ipotesi più accreditata suggerisce che il primo realizzatore di tortellini compì l’impresa ispirandosi all’ombelico di Venere.

I termini sopra citati vengono implementati da enologia, nata dall’incontro fra le parole greche enos e logosbottiglia, sorta dal latino butticula, oppure pepe nero, particolarmente simile al latino piper nigrum; a ciò è possibile affiancare tegame, l’equivalente del latino tegumen, ed ancora sugna, nata dal latino axis ungere, ed infine pizza, il cui verbo latino è pinzere. Ciascuno di questi, a differenza dei precedenti, non nasconde alcun significato recondito, in quanto l’etimologia di ogni vocabolo indica il medesimo uso tanto per la lingua d’origine quanto per quella più attuale.